Dopo tanto tempo , tra alti e bassi demotivazioni ed impedimenti, decido di cambiare rotta; perchè non provare a cercare tra uomini illustri e meno illustri ? Bene , per onestà ed allineato al mese in cui battezzo la mia prima ricerca extra familiare [ Ottobre 2025 ] decido di trascorrere un po di ore , finalmente oltre i 'registri' a me conosciuti vado sulla famiglia del pittore Antonino Gandolfo, e per onestà agevolato da un sito creato da un discendente con tante notizie:
ANTONINO GANDOLFO
Antonino Gandolfo manifestata ben presto la sua inclinazione all'arte, apprese i primi elementi del disegno dallo zio Giuseppe Gandolfo, proveniva da una famiglia che vantava già alcune personalità di spicco. Lo zio , nella prima metà del secolo, era stato il più importante ritrattista della Sicilia Orientale e, da solo, in assenza di un'accademia, aveva rappresentato il punto di riferimento degli artisti nascenti. Un altro zio, Francesco, aveva studiato medicina a Firenze e Parigi e vantava rapporti di sincera amicizia con gli storici Carlo Botta e Giovanni Battista Nicolini. Il cugino Antonino Gandolfo Brancaleone era un compositore conosciuto ed apprezzato nel Regno delle 2 Sicile , autore di alcuni melodrammi di successo. Antonino passò la sua infanzia tra gli olivi ed i fichi d'India della campagna paterna a Cannizzaro (Ct) ed i pennelli dello zio Giuseppe che, inevitabilmente, dovette influenzare la sua indole artistica e che fu il suo primo maestro. Nella sua famiglia oltre allo zio Giuseppe, garbato ritrattista della prima metà del secolo, si distinsero un altro zio Francesco, valente medico e buon letterato e il musicista Antonino Gandolfo, cugino del nostro, autore, tra l'altro, della Marcia Funebre eseguita a Catania in occasione dell'arrivo delle spoglie mortali di Bellini. Nel 1860, preso dal desiderio di vivere in un ambiente più seriamente improntato ai valori dell'arte, il Gandolfo si recò a Firenze dove frequentò lo studio di Stefano Ussi, autore del celebre quadro La Cacciata del duca di Atene , da cui trasse soltanto la scrupolosa cura del particolare, evidente soprattutto nelle prime tele.