martedì 19 maggio 2026

 A volte ci sono storie che ti incuriosiscono e ti trascinano in ricerche assurde che non ti fanno dormire la notte. E’ il caso della ricerca che voglio presentarvi, riguarda un’eroina del Risorgimento catanese di cui poco o nulla si sa, scoperta per caso anni fa in occasione della mostra allestita al Monastero dei Benedettini di Catania dal 18 al 28 novembre 2015 nata da un progetto del gruppo femminista le Voltapagina "Anche la cancellazione è violenza" . Memorizzata e rimasta nella mia memoria per 10 anni, è tornata a togliermi il sonno quando uno degli Amministratori della nostra pagina FB (Genealogia Catania e dintorni) propone le ricerche su personaggi illustri del nostro territorio ed un altro suggerisce che magari si potrebbe parlare di donne, visto che sugli uomini , di solito, si sono spesi fiumi d’inchiostro. Così eccola qui


Andreana Sardo

Se cercate su internet troverete più o meno sempre le stesse informazioni, come se un tam-tam le avesse fatte correre sulla rete senza nessun approfondimento, qualcuno aggiunge che era la donna dagli occhi chiari, qualcuno la immagina e ne fa un ritratto, qualcuno aggiunge una foto (ma quella foto non corrisponde a lei), insomma l’unica certezza è una targa ormai scolorita posta sul muro a destra del portico del Palazzo Centrale dell’Università di Catania. Chi era quindi questa donna ?


Vi riporto la descrizione che si trova su internet, questa in particolare dal seguente link
https://catania.liveuniversity.it/2020/07/29/andreana-sardo-universita-catania/


Al fine di contestualizzare “la virtù di zelo e il virile coraggio” di Andreana è necessario un tuffo nel passato, un riferimento alla condizione del meridione italico nella prima metà dell’Ottocento: il 6 aprile 1849 i Borbone mettono a ferro e fuoco la città, dando alle scene una feroce repressione che sferza terribilmente il capoluogo etneo. In risposta alla partecipazione della città siciliana alle mobilitazioni democratiche svoltesi appena l’anno precedente, le truppe borboniche danno alle fiamme i plurali e splendidi palazzi che popolavano, al tempo, la via Etnea; le abitazioni, saccheggiate, vennero completamente rase al suolo, ridotte ad un cumulo di macerie. Ma non si trattò soltanto di una ferocia iconoclasta, com’è facilmente intuibile: furono migliaia i feriti, moltissimi trovarono persino la morte, stupri e violenze non mancarono all’appello. Nel biennio 1848-49 il SiculorumGymnasium è un punto nevralgico, nonché centro di elaborazione attiva delle idee liberali: all’interno dell’edificio, tra gli spazi della cultura, i comitati cittadini, insieme a studenti e professori nutriti della medesimae professori nutriti della medesima e imprescindibile liberalità, organizzano la resistenza contro i Borbone, attivando la tipografia d’Ateneo che, indefessa, stampa proclami, volantini, opere letterarie e componimenti poetici miranti a diffondere i principi di giustizia e libertà. 

Proprio in questo contesto di grande vivacità culturale e politica nasce e si forma Andreana Sardo, nipote di Giovanni Sardo, professore di Umanità latina, poi Bibliotecario Generale, già sospettato di carboneria negli anni Venti. Pur trovandosi al sicuro, lontano dai roghi cittadini e dalla distruzione comminata dai Borbone, Andreana, una volta apprese quali erano le raccapriccianti condizioni in cui versava la sua città, non esita a gettarsi nella mischia e, facendosi largo tra le vie e le piazze grondanti cadaveri e macerie, riuscì a raggiungere il generale Nunziante, capo delle truppe borboniche, giunto, nel frattempo, al bivio di Rinazzo, lì dove la via Etnea incrocia la villa Bellini.Con un’opera di persuasione lo convinse a risparmiare il Palazzo dell’Università e si precipitò a spegnere le fiamme che già si stavano ingrossando all’interno dell’edificio, insieme ad un nugolo di soldati, salvando così da distruzione certa le due grandi Biblioteche, la Ventimiliana e l’Universitaria, i laboratori di fisica, anatomia, storia naturale, e l’Osservatorio MeteorologicoL’impresa appare, dunque, bivalente: in grembo al sentito coinvolgimento che la donna mostrò di nutrire nei confronti dei prestigiosi luoghi della cultura, nonché valenti dal punto di vista storico-artistico, risiede anche la lucida consapevolezza di star lottando per salvaguardare il cuore pulsante del liberalismo catanese, fulcro precipuo e irrinunciabile dei futuri sviluppi di matrice antiborbonica e democratica cui l’intera penisola andrà poi incontro.L’eroico gesto, costatole anche il coma a causa delle inalazioni cui strenuamente si sottopose, venne ripagato consentendole di abitare nei mezzanini dell’angolo nord-ovest e di custodire le chiavi della biblioteca, la stessa che aveva salvato dalla devastazione. Andreana è stata la salvatrice e la custode di un patrimonio inestimabile che è arrivato integro ai nostri giorni proprio per merito della sua prode e ardita virtù. “ Era il 6 Aprile 1849


In considerazione di questo ho deciso di approfondire un po’ e scoprire qualcosa in più della sua vita,di seguito vi riporto le poche cose che sono riuscita a trovare:

il primo dubbio nasce quando trovo due Andreana Sardo una figlia di Benedetto e una figlia di Antonino, in teoria entrambe potrebbero essere la nostra eroina ma, l’unico dato certo è che tutti la danno come nipote del Canonico Giovanni Sardo bibliotecario dell’Universita, quindi non mi resta altro da fare che cercare questo zio e collegarlo per poter sciogliere ogni dubbio.

Leggendo qui e là scopro che morì quasi centenario, quindi ho qualche possibilità di trovarlo nello stato civile e iniziare la mia ricerca.

Giovanni Sardo Sacerdote muore infatti a Catania il 16 dicembre 1862 sez 2 atto n.536 nella sua casa in via degli Studi alla
veneranda età di 97 anni, è figlio di Giuseppe Sardo e Giuseppa Riccioli.
https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:33S7-L1YK-32D?cat=olib%3A2464841&i=1026&lang=it
a questo punto anche il Benedetto, padre della Andreana che ci interessa, deve avere gli stessi genitori,

Giuseppe Sardo e Giuseppa Riccioli( a volte Ricciari) si sposano il 15 novembre 1751 alla Colleggiata
Giuseppe è figlio di Nicola e Rosalia Pinturo- Miccichè nato a Caltanissetta e dall’infanzia abitante a Catania
 https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:3Q9M-CS8D-W1X9?cat=727965&i=1943&lang=en
matrimonio Nicola Sardo e Rosalia Pinturo 11 giugno 1711 Caltanissetta, 
Nicola è vedovo di Maria Giordano che aveva sposato nel 1707
Giuseppa Riccioli è figlia di fu Ignazio e Concetta Sciavarella
https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:33SQ-GBYM-W8V?cat=koha%3A542505&i=1515&lang=it
matrimonio di Ignazio Ricciari e Concetta Sciavarella Colleggiata 13 febbraio 1730
https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:33SQ-G1MX-GT2?i=2316&cc=2013622&cat=542496&lang=it
contratto matrimonio di Ignazio Ricciari e Concetta Sciavarella 
Trovato il matrimonio si inizia la ricerca dei battesimi per trovare Benedetto, ricerca purtroppo infruttuosa, nonostante io abbia sfogliato tutti i registri parrocchiali, trovo altri figli della coppia, compreso il Canonico Giovanni da cui sono partita, ma non lui

https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:3Q9M-CS8N-Z9V2-S?cat=koha%3A542517&i=636&lang=it
Sebastiano Francesco Angelo Ignazio Mario figlio di Giuseppe e Giuseppa Riccioli 1754 Chiesa S.Filippo e Giacomo

https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:3Q9M-CS8N-Z9XN-L?cat=koha%3A542517&i=667&lang=it
4 gennaio 1755 Giuseppe Rosario Prospero Salvatore di Giuseppe e Giuseppa Riccioli S.Filippo e Giacomo

https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:3Q9M-CS8N-D73H-3?cat=koha%3A542505&i=2597&lang=it
Maria Concetta Paola Rosa Sardo figlia di Giuseppe e Giuseppa Riccioli 1756 Colleggiata

https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:3Q9M-CS8N-D73R-V?cat=koha%3A542505&i=2664&lang=it
Ignazio Carlo Francesco Prospero? Sardo figlio di Giuseppe e Giuseppa Riccioli 1759 Colleggiata

https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:3Q9M-CS8N-D79Q-8?cat=koha%3A542505&i=2701&lang=it
Giuseppe Antonino Luca Nicola Sardo figlio di Giuseppe e Giuseppa Riccioli 1761Colleggiata

Sebastiano Mario Domenico Sardo figlio di Giuseppe e Giuseppa Riccioli 1764 Colleggiata

Giuseppe M.Agatino Giovanni Francesco di paola  figlio di Giuseppe e Giuseppa Riccioli  1766 
Colleggiata
padrino Giuseppe M.Agatino Paternò Castello barone di Sigona (questo dovrebbe essere il Canonico 
Giovanni Sardo zio di Andreana da cui è partita la mia ricerca)

Giuseppe Giovanni Mario Sardo figlio di Giuseppe e Giuseppa Riccioli 1768 Colleggiata

14 novembre 1774 Rosa Rosaria   Geronima di Giuseppe e Giuseppa Riccioli  Chiesa San Filippo

Nessuna traccia di Benedetto ( perché??? È una delle domande che ancora mi assillano, forse è qui? 

alla morte a Catania il 12 maggio 1830   risulta comunque nato a Catania intorno al 1772 
1830 Atto n. 96 sez 1 morte Benedetto Sardo di anni 58 vedovo di Maria Musumeci figlio di Giuseppe 
Sardo e Giuseppa Riccioli fratello di Giovanni Sardo Canonico

Anche dal suo matrimonio si rileva la nascita a Catania 
3 gennaio 1792 Chiesa S.Marina matrimonio di Benedetto Sardo con Maria Musumeci figlia di Antonino e Andreana Reina (Antonino Musumeci è originario di Gravina figlio di Giovanni e Rosa 
Privitera-DiGuardo, Andreana Reina invece, originaria di Mascalucia e residente dalla tenera età a 
Tremestieri, è figlia di Alfio e Caterina Giordano

Qui il loro matrimonio a Mascalucia il 23 novembre 1768) 
23 novembre 1768 matrimonio Antonino Musumeci di Gravina figlio di Giovanni e Rosa Privitera con 
Andreana Reina della terra di Mascalucia e abitante da fanciulla nella terra di Tremestieri figlia 
di fu Alfio e vivente Caterina Cunsolo- Giordano

Trovo comunque il battesimo di Andreana
battesimo Teresa Andreana Epifania di Benedetto e Maria Musumeci S.Maria dell’Aiuto  il 12 gennaio 
1797 nata il giorno 11 ( da questo possiamo dedurre che all’epoca dei fatti del 1849 aveva già 52 
anni)

Anche in questo caso non riesco a trovare altri battesimi della coppia Benedetto Sardo e Maria 
Musumeci, però nei registri dello Stato civile del 1822 trovo due matrimoni entrambi vengono 
celebrati nella Chiesa di San Biagio e sono relativi a un fratello e una sorella di Andreana, da 
questi due atti vengo a sapere che nel 1822 la madre è già defunta e il padre invece si trova ad 
Aversa ,altra domanda senza risposta: perché? Era forse tra gli esuli dei moti del 1821 a cui fu 
poi concesso il rientro in patria?, questo dubbio viene dal fatto che tutta la famiglia di Andreana 
sembra comunque essere associata alla carboneria , infatti il canonico Giovanni Sardo (proprio 
colui da cui siamo partiti per la nostra ricerca) prof. di Oratoria e poetica all’Università di 
Catania, fu seguace delle idee rivoluzionarie di Emanuele Rossi e fu condannato  per la sua 
partecipazione ai moti del ‘1820-1821 (Repertori Luogotenenziali di polizia all’Archivio di Stato 
di Palermo)

Atto n. 20 sez 2 e Chiesa San Biagio 1 maggio 1822 matrimonio di Antonino Sardo(fratello di 
Andreana) nato a Catania anni 29 figlio di Benedetto di anni 50 domiciliato ad Aversa e di fu Maria 
Musumeci con Giuseppa Maugeri anni 27 nata a Catania sorella del notaio Mario Maugeri di anni 37 e 
del legale Giuseppe di anni 26 figlia di fu Giacomo e di Francesca Toscano di anni 55

contratto di matrimonio Antonino  Sardo e Giuseppa Maugeri

https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:33S7-9RLH-S5Y9?cat=olib%3A2464841&i=30&lang=it
Atto n. 10 del 1822 sez 1 Chiesa San Biagio 1 maggio 1822 matrimonio Giuseppa Sardo anni 27 ( sorella di Andreana ) figlia di Benedetto di anni 50 domiciliato ad Aversa e di fu Maria Musumeci con Vincenzo Lanzafame

contratto matrimonio Vincenzo Lanzafame e Giuseppa Sardo
Ancora mi dispero per non essere riuscita a trovare i processetti di entrambi questi matrimoni nonostante una minuziosa ricerca (o almeno così credo) ,che mi avrebbero permesso di scoprire sicuramente qualcosa in più sul domicilio fuori regione del loro padre. (Sigh!)

Alla fine questa ricerca si è trasformata in una ricerca sull’intera famiglia Sardo!

Ma torniamo ad Andrena, si sposa in età avanzata nel 1854
1854 sez 2 atto n. 21 matrimonio Andreana Sardo anni 57 figlia di fu Benedetto e fu Maria Musumeci con Domenico Rizzari del Duca di Tremestieri di anni 37 Chiesa Colleggiata
processetti matrimonio Andreana figlia di Benedetto con Domenico Rizzari 1854 sez 2 atto 21
Fortunatamente tra i documenti presentati per il matrimonio troviamo una dichiarazione del Curato della Colleggiata che comunica che il nonno di Andreana, chiamata volgarmente Nedda, 
quindi Giuseppe Sardo morì nel 1788 mentre Maria Musumeci, la madre, morì nel 1797 (anno di nascita di Andreana)
contratto matrimonio di Andreana figlia di Benedetto con Domenico Rizzari (vedi anche pagina precedente)
battesimo Domenico Rizzari nato il 27 ottobre 1817 figlio di Mario e Agata Bonaccorsi in Cattedrale pag 1
21 febbraio 1872 atto n 417 muore nella sua casa a Catania Strada Bicocca, Sardo Andreana figlia di Benedetto e Maria Musumeci moglie del Cavaliere Domenico Rizzari Bonaccorsi

28 novembre 1883 atto n. 2312 muore nella sua casa in via Lincoln Domenico Rizzari figlio dei furono Mario e Agata Bonaccorsi vedovo di Andreana Sardo
Ricordate che all’inizio vi ho parlato di due Andreana Sardo? Bhe la seconda è in realtà la nipote della nostra “Eroina”,è la figlia del fratello Antonino

atto di nascita 14 agosto 1829 atto n. 221 figlia di Don Antonino Sardo (proprietario di anni 34) e di Donna Giuseppa Maugeri di anni 32 domiciliati in vico San Giacomo

battesimo 13 agosto chiesa S.Maria dell’Aiuto atto n. 68

Ma questa è un’altra storia interessante che magari vi racconterò nel futuro!












La foto di Giovanni Sardo è estratta dal giornale "Catania rivista del comune" che potete trovare qui nell'immagine 383

la ricerca eseguita interamente online avvalendomi delle pubblicazioni di Familysearch x Catania

per  Caltanissetta

per  Mascalucia

E del Portale Antenati


[ Patrizia Cioni ]

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