Passeggiando
lungo il viale degli uomini illustri del Giardino Bellini troviamo tra gli
altri i busti di Caronda, Domenico Tempio, Antonino De Branca e del Principe
Ignazio Biscari questi furono scolpiti circa a metà 800 dallo scultore catanese
Francesco
Licata che realizzò anche il monumento di Giuseppe Mazzini.
Proviamo a
saperne un po’ di più facendoci aiutare da Wikipedia chi era
FRANCESCO LICATA?
https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Licata
nasce a Catania il 6 gennaio 1844 figlio di Epifanio (professione stagnataro) e di Maria Longo domiciliati in Vico San Filippo (Atto di nascita n. 16 sezione 1)
https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:939L-V5TV-9?cat=olib%3A2464841&i=33&lang=it
Battezzato nella Chiesa di San Filippo il 7 gennaio 1844 Atto n. 4
Il 23 novembre 1865 sui registri dello stato civile troviamo la promessa di matrimonio tra Francesco Licata e Raffaela Sangiorgi (atto n. 73 sez 5)
https://antenati.cultura.gov.it/ark:/12657/an_ua80156/wE7Q36M
La coppia avrà 3 figli
Epifanio Licata (9 settembre 1866 atto di nascita n.2134)sposa Giovanna Guglielmino a Gravina di CT
https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:33SQ-GGYS-RWC?cat=olib%3A2464841&i=603&lang=it
Maria Licata (7 gennaio 1870 Atto di nascita n. 74)sposa Salvatore Mareschi di
Siracusa muore ad Alessandria d’Egitto il 5 giugno 1904
https://antenati.cultura.gov.it/ark:/12657/an_ua80271/LydOWKe
https://antenati.cultura.gov.it/ark:/12657/an_ua80249/0JbeJrG
fino a questa data sugli atti di nascita dei figli la professione di Francesco è quella di “Stagnataro” a tal proposito tanto Wikipedia quanto altri testi da me consultati, lo identificano come stagnino o idraulico ma ,correggetemi se sbaglio, lo Stagnataro era in realtà colui che si occupava di riparare pentole e oggetti in rame.Probabilmente in questo periodo inizia i suoi studi tra Milano e Napoli .Rientrato a Catania nel 1875 circa si dedica alla realizzazione dei busti e della statua di Mazzini.
Muore all’improvviso ancora giovanissimo, sembra per infarto, all'interno dello steccato innalzato intorno alla Fontana di Cerere al borgo,mentre su incarico del Municipio, restaurava la testa e la mano destra alla statua . Il lavoro di Restauro verrà ultimato dal figlio Epifanio anche lui scultore attivo a Catania alla fine dell’800 ( sue le statue di Francesco Di Bartolo nel viale degli uomini illustri al giardino Bellini, statua calcarea del beato Bernardo Scammacca posta sull’architrave del portone d’ingresso della Chiesa di San Domenico, Statua della recinzione del Giardino della Cattedrale di S.Agata raffigurante Beato Bernardo Scammacca posta all'angolo fra piazza Duomo e via Vittorio Emanuele)
27 luglio 1882 Atto di morte 1322 morte di Francesco Licata nella Casa di via San Nicolò al
Borgo, la dichiarazione di morte viene fatta dal pittore Antonino Gandolfo
https://antenati.cultura.gov.it/ark:/12657/an_ua80156/wE7Q36M
I genitori di Francesco
Licata
Abbiamo già accennato ai genitori di Francesco , sono Epifanio Licata e Maria Longo
Il 5 dicembre 1839 sui registri dello stato civile troviamo
la Promessa di matrimonio (atto n.108 sez.2) Epifanio
Licata dei furono Filippo e Isabella Russo con Maria
Longo dei furono Francesco e Nicoletta Pulvirenti
https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:33S7-9TMT-PVC?cat=olib%3A2464841&i=445&lang=it
e il 14 dicembre 1839 in Cattedrale l’atto di matrimonio
https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:33S7-8BTB-3GK?cat=koha%3A542496&i=2516&lang=it
Nota: Al momento del
matrimonio Maria Longo risulta domiciliata
presso il S. Collegio delle Arti istituzione all’interno dell’ex Collegio
gesuitico noto anche come Casa di
educazione della bassa gente o Collegio degli artisti, in pro ai giovanetti
della bassa gente affinché questa possa apprendere le arti corrispondenti alla
sua condizione e stato e sia allontanata dall’ozio. Istituita coi fondi della
soppressa azienda gesuitica e nello stesso edificio che era appartenuto all’ordine
sin dal 1556. (Silvana Raffaele,
Istruzione e società. Percorsi formativi nella Catania borbonica)
Sempre nel Collegio dei Gesuiti di Catania, in parte adibito a Casa della bassa gente, nel 1810 vennero concessi dal governo alcuni locali a Salvatore Ronsisvalle, che vi impiantò una manifattura di seta nella quale impiegava duecento ragazze del reclusorio (Orazio Cancila Storia dell’industria in Sicilia)
25 ottobre 1855 Atto di morte n. 555
sez.2 Licata Epifanio di Filippo marito di Maria
Longo domiciliato Vico della Collegiata
https://antenati.cultura.gov.it/ark:/12657/an_ua67974/5YG1oW1
24 agosto 1860 Atto di morte n. 185
sez.5 Maria Longo moglie di Licata Epifanio figlia di Francesco
e (Giuseppa Giuffrida) (c’è qui una discrepanza per quanto riguarda il
nome della madre che nell’atto di matrimonio risulta invece Nicoletta Pulvirenti, ma considerando che entrambi
muoiono prima del 1839 probabilmente il cognato che si presenta per denunciare la morte non ne
conosce il nome)
I Nonni di Francesco Licata
https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:33S7-9YPK-9F7J?cat=olib%3A2464841&i=124&lang=it
30 agosto 1829 Atto di morte n. 118 sez. 1 di Filippo Licata anni 65 (Gioielliere)figlio di Epifanio e Nunzia Nicotra marito di Isabella Russo dichiara la morte il genero Carmelo Castiglione
https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:33S7-9BSQ-R2S?cat=olib%3A2464841&i=534&lang=it
1837 atto 471 Isabella Russo moglie di Filippo Licata figlia dei furono Alfio e Nunzia domiciliata cortile Recupero Morta di colera anni 55 circa ( cortile Recupero dovrebbe essere Vicolo che sale attraverso la via V.E. sezione Benedettini).
Il ramo della moglie di Francesco, Raffaela Sangiorgi, sarà oggetto di un’ulteriore ricerca. Vi ricorda qualcosa il cognome Sangiorgi?????
[Patrizia
Cioni]
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